La città dell’assedio” segue “La città delle streghe”, romanzo del quale riprende clima, ambientazione e personaggi, facendone a tutti gli effetti un continuo.
Buggio si ripresenta al pubblico con la sua personale scrittura, fluida ed intrigante, capace di sostenere una storia ricca di dualismi, facendone una trama unica, magica, piena di spunti interessanti.
Torino è la città protagonista, l’assedio francese fuori le mura, la guerra all’interno tra omicidi e sparizioni, tra demoni e santi, tra uomini ed entità ultraterrene.
Nel romanzo troviamo realtà storiche, unite ad elementi esoterici, il fantastico accanto al vero, per una narrazione avvincente accostata a personaggi affascinanti, che si ritrovano con la gioia di vecchi amici, coi lettori pronti a riscoprirli e a seguirli nelle nuove vicende. Per chi, invece, dovesse incontrarli per la prima volta, scoccherà sicuramente la scintilla dell’immedesimazione e dell’empatia.
Ecco Gustìn, uomo a servizio del conte Gropello, spia, investigatore, figura concreta e sagace, che non crede nella Chiesa, che riceverà suggerimenti da un amico scomparso da tempo. Poi Laura, giovane saponaia intrisa di malia incantatrice, capace di vedere oltre il velo del tangibile, protetta da un angelo che non è solo grazia e purezza.
Questi due personaggi hanno sempre viaggiato in parallelo, due protagonisti, due destini, rette che nella trama mai s’incontrano, ma quando l’incontro avviene, la potenza dello scritto può solo aumentare, donando ulteriori e inaspettate svolte.
Tornano i baluardi del bene e con loro riecco i servi del male, pronti a nuove nefandezze per il controllo delle genti e della città, quella Torino sede della reliquia più santa della cristianità e dimora avita del primo antagonista di Dio, divisa tra luce e tenebra, tra fede e vizio, contesa da diverse fazioni. L’opera di Buggio avvince, con la sua caratteristica struttura a medaglia, con due facce, per mille imprevedibili risvolti che tengono incollati alle pagine col fiato sospeso.
Ne “La città dell’assedio” molte domande trovano risposta, ma la battaglia è lungi dall’assere conclusa, sia quella con eserciti mortali che quella con soldati di natura straordinaria. Buggio ci sussurra nuovi pericoli, nuove sfide, che non vediamo l’ora di scoprire.
Leggibile e comprensibile anche da solo “La città dell’assedio” mostra tutta la sua indiscutibile bellezza se letto dopo “La città delle streghe”, per apprezzarne la trama e la crescita letteraria dell’autore, che stupisce.
Consigliato agli amanti del mistero, del fantasy e della suspense, che cercano realismo nell’ambientazione e fantasia nell’evoluzione.
Stupendo!
(Tatiana Vanini)

Ecco il link dove potete leggere la recensione sul blog

La città dell’assedio di Luca Buggio

mentre qui trovate quella de “la città delle streghe”.